| Paese | Eritrea, Etiopia, Italia, Somalia |
|---|---|
| Periodo | Colonie e Protettorati, Impero dell’Africa Orientale Italiana, Regno d'Italia |
| Valore | 100 |
| Valuta | Lira |
| Emissione | 1938 |
Banca d’Italia – decreto 12.09.1938 – firme Azzolini-Urbini – contrassegni Testina-Fascio.
Emessa nel 1938 e nel 1939 dalla Banca d’Italia, la banconota da 100 lire della Serie Speciale Africa Orientale Italiana appartiene alla particolare serie di biglietti predisposta per la circolazione nei territori dell’Africa Orientale Italiana (AOI), l’entità coloniale istituita dal regime fascista nel 1936 dopo la conquista dell’Abissinia e comprendente i territori dell’Eritrea, dell’Etiopia e della Somalia italiana.
La serie rappresenta una delle più interessanti emissioni coloniali italiane del periodo interbellico, poiché costituisce un caso specifico di cartamoneta italiana destinata a una circolazione territorialmente limitata e concepita per distinguere la valuta utilizzata nell’Africa Orientale da quella circolante nel Regno d’Italia.
Con il consolidamento dell’amministrazione italiana nei territori dell’AOI si rese necessario organizzare un sistema monetario uniforme. La lira dell’Africa Orientale Italiana era equivalente alla lira italiana e aveva il medesimo rapporto di cambio rispetto alle valute estere. Nel 1938 la Banca d’Italia fu quindi autorizzata a emettere una serie speciale di banconote da 50, 100, 500 e 1000 lire, destinate esclusivamente alla circolazione nei territori dell’Africa Orientale Italiana.
La scelta di realizzare una serie speciale non comportò tuttavia la progettazione di banconote completamente nuove. Per i quattro valori furono infatti utilizzati, con modifiche cromatiche e specifiche diciture, i soggetti già impiegati sulle banconote italiane disegnate da Giovanni Capranesi. La 100 lire AOI deriva in particolare dal corrispondente biglietto italiano dell’epoca, cosiddetto “Roma Guerriera”, e ne conserva l’impostazione iconografica, distinguendosi però per la colorazione e soprattutto per le diciture che ne limitavano la circolazione.
Tabella riassuntiva delle banconote della Serie Speciale Africa Orientale Italiana:
| Valore | Emissioni | Catalogazione internazionale | Formato | Destinazione |
| 50 lire | 1938-1939 | P-1 | 137 × 78 mm | Africa Orientale Italiana |
| 100 lire | 1938-1939 | P-2 | 185 × 110 mm | Africa Orientale Italiana |
| 500 lire | 1938-1939 | P-3 | 201 × 117 mm | Africa Orientale Italiana |
| 1000 lire | 1938-1939 | P-4 | 222 × 125 mm | Africa Orientale Italiana |
Tutti i quattro valori furono tutti prodotti sia nel 1938 che nel 1939 e costituiscono l’intera serie speciale dell’AOI. Per la 100 lire sono documentate due emissioni principali, con date 12.09.1938 e 14.01.1939; la prima ebbe una tiratura di 4 milioni di esemplari, mentre la seconda raggiunse 1,5 milioni esemplari, per un totale di 5,5 milioni di biglietti.
Il 100 lire misura circa 185 × 110 mm. Sul fronte è raffigurata Roma personificata, semisdraiata e munita di elmo e scudo, mentre regge nella mano la “Vittoria alata”. Nella parte inferiore compare inoltre la Lupa Capitolina con Romolo e Remo, richiamo diretto alla tradizione simbolica dell’antica Roma e alla rappresentazione ideologica dell’Italia fascista quale erede della romanità.
La caratteristica che identifica immediatamente il biglietto come emissione coloniale è la dicitura «SERIE SPECIALE AFRICA ORIENTALE ITALIANA», impressa sul fronte, accompagnata dalla clausola «È VIETATA LA CIRCOLAZIONE FUORI DEI TERRITORI DELL’AFRICA ORIENTALE ITALIANA». Quest’ultima iscrizione aveva una funzione particolarmente importante: stabiliva formalmente il carattere territoriale dell’emissione e impediva che la banconota fosse utilizzata liberamente nella madrepatria.
Il retro riprende invece l’Aquila Romana al centro, inserita entro una corona, e conserva le consuete formule relative all’autorità emittente e alla repressione della falsificazione. La filigrana presenta, secondo la tipologia del biglietto, l’Italia turrita e Dante Alighieri, elementi già presenti nella produzione cartacea italiana.
Dal punto di vista monetario, la serie speciale aveva una funzione essenzialmente amministrativa ed economica. L’utilizzo di una banconota equivalente alla lira italiana permetteva di uniformare la circolazione monetaria dei territori dell’AOI, ma la limitazione territoriale consentiva contemporaneamente alle autorità di mantenere separata la massa monetaria coloniale da quella della madrepatria. La scelta era inoltre funzionale alla gestione del rischio: una serie specificamente destinata alle colonie poteva essere dichiarata fuori corso senza dover necessariamente intervenire sulla circolazione dei corrispondenti biglietti italiani.
La lira AOI si inseriva in un contesto monetario particolarmente complesso. Prima dell’introduzione della nuova organizzazione monetaria italiana erano infatti presenti nell’area diverse forme di circolazione, tra cui il tallero di Maria Teresa e le valute coloniali precedentemente utilizzate. La progressiva imposizione della lira italiana e successivamente della serie speciale AOI rappresentò quindi anche un processo di sostituzione e uniformazione della circolazione monetaria nei territori sottoposti al dominio italiano.
Il 100 lire occupava una posizione intermedia nella serie; il suo valore nominale ne faceva un biglietto destinato soprattutto alle transazioni di maggiore importo rispetto alla normale circolazione quotidiana, mentre i tagli superiori erano maggiormente adatti alle operazioni finanziarie e commerciali di importo elevato.
La produzione della serie fu relativamente breve. Le emissioni iniziarono nel 1938 e proseguirono nel 1939; la situazione politica e militare dell’Africa Orientale Italiana cambiò radicalmente con l’inizio della seconda guerra mondiale e con la successiva offensiva britannica. Nel 1941 le forze britanniche completarono la conquista dei territori dell’AOI e l’esperienza monetaria coloniale italiana giunse sostanzialmente al termine. La Banca d’Italia indica infatti il 1941 come l’anno della cessazione della circolazione della serie nell’Africa Orientale Italiana.
La 100 lire Serie Speciale Africa Orientale Italiana assume quindi un interesse che va oltre quello della semplice banconota coloniale. Essa documenta materialmente il tentativo del Regno d’Italia di costruire un sistema monetario unitario nei territori dell’impero africano e, contemporaneamente, di mantenere una netta separazione tra la circolazione della colonia e quella della madrepatria.
La scelta di utilizzare soggetti iconografici fortemente legati alla romanità, unita alla dicitura territoriale e alla limitazione legale della circolazione, riflette in modo particolarmente evidente la funzione politica e simbolica attribuita alla cartamoneta nell’ambito dell’esperienza coloniale italiana.
Dal punto di vista collezionistico, il 100 lire è particolarmente interessante perché permette di riconoscere immediatamente, attraverso le diciture e la diversa colorazione, la destinazione coloniale. Al di là del suo valore collezionistico, la banconota costituisce una significativa testimonianza storico-numismatica della politica monetaria e coloniale italiana alla vigilia della seconda guerra mondiale. La sua grafica, le iscrizioni e la destinazione territoriale della circolazione riflettono infatti l’intreccio tra politica monetaria e progetto coloniale: una valuta formalmente equivalente alla lira nazionale, ma concepita per le specifiche esigenze economiche dell’Africa Orientale Italiana. È proprio questa combinazione di storia, politica monetaria, propaganda e breve esperienza coloniale a rendere oggi il 100 lire AOI un esemplare particolarmente interessante: una banconota che, pur avendo cessato da tempo di svolgere la propria funzione monetaria, conserva sulla carta la testimonianza di una delle pagine più complesse della storia italiana del Novecento.








