| Paese | Marocco |
|---|---|
| Periodo | |
| Valore | 10 |
| Valuta | Dirham |
| Emissione | 1970 |
Banconota da 10 dirhams Marocco del 1970 serie sostitutiva Y/2
50,00€
Conservazione naturale
anque du Maroc – anno di emissione della tipologia 1970 (anno 1390 del calendario egiriano – AH 1390) in circolazione dal 1970 al 1985 – firme Mohamed El Mdaghru – Moulay Hassan Ben Mehdi El Alaovi – periodo Regno di Hassan II (1961-1999).
Tabella delle emissioni della tipologia:
| Catalogo | Data | AH | Firme | Prefissi / serie | Tipo | Note |
| P.57a | 1970 | 1390 | Mohamed El Mdaghri / Moulay Hassan Ben Mehdi El Alaovi | B/1 – BD/87 | Ordinaria | Emissione ordinaria |
| P.57a – Replacement | 1970 | 1390 | Mohamed El Mdaghri / Moulay Hassan Ben Mehdi El Alaovi | Y | Sostitutiva | Serie speciale di sostituzione |
| P.57b | 1985 | 1405 | Hassan Lukash / Ahmed Ben Nani | BD/69 – BF/7 | Ordinaria | Nuova emissione ordinaria |
Il biglietto da 10 Dirhams del Marocco datato 1970 appartiene alla serie emessa dalla Banque du Maroc durante il regno di Hassan II e costituisce un’emissione rappresentativa della cartamoneta marocchina della seconda metà del XX secolo. La tipologia è stata stampata dalla prestigiosa società britannica “Thomas De La Rue & Company Limited”, specializzata nella produzione di banconote e titoli fiduciari. Il biglietto, delle dimensioni di circa 145 × 72-73 mm, è realizzato su carta di cotone e presenta una complessa composizione policroma, nella quale tonalità brune e verde chiaro si combinano con elementi ornamentali e geometrici. La stampa, caratterizzata dalla ricchezza dei fondi e delle vignette, rispondeva sia a esigenze estetiche sia alla necessità di rendere più difficoltosa la contraffazione.
Sul fronte è raffigurato Re Hassan II, elemento centrale dell’iconografia dell’emissione, accompagnato da una veduta dei Giardini Andalusi della Kasbah degli Oudaya, a Rabat, con il complesso architettonico e il padiglione storico. Il ritratto del sovrano, inserito accanto a un’importante testimonianza del patrimonio architettonico marocchino, unisce in un’unica composizione il simbolo dell’autorità monarchica e quello della tradizione culturale nazionale. La composizione è completata da motivi geometrici di ispirazione islamica, cartigli, elementi ornamentali e iscrizioni in arabo, mentre il valore nominale di 10 Dirhams è indicato sia in caratteri arabi sia nella grafia latina.
Il retro presenta invece una scena legata alla vita economica del Paese: una lavoratrice impegnata nella selezione e nel confezionamento delle arance lungo una linea industriale. L’immagine collega così la banconota all’agricoltura e alla trasformazione dei prodotti agricoli, offrendo una rappresentazione dell’attività produttiva marocchina dell’epoca. La scelta di affiancare, sul fronte, il patrimonio storico e architettonico e, sul retro, il lavoro e la produzione conferisce al biglietto anche un valore documentario, rendendolo una piccola testimonianza visiva del Marocco degli anni settanta.
Tra gli elementi tecnici di sicurezza assume particolare importanza la filigrana, nella quale è riprodotto il ritratto di Hassan II. La presenza della stessa figura sia nella composizione principale sia nella filigrana rafforza l’identità istituzionale del biglietto e costituisce al tempo stesso un importante dispositivo antifalsificazione. Sul biglietto sono inoltre presenti elaborati fondi ornamentali e geometrici e un filo di sicurezza, elementi che testimoniano l’elevato livello raggiunto dalla stampa fiduciaria internazionale negli anni Settanta.
La data 1970, associata all’anno dell’Egira 1390, identifica la prima emissione della tipologia, da non confondere con quella successiva del 1985 (AH 1405), che conserva sostanzialmente il medesimo impianto iconografico ma presenta una diversa data, differenti firme e una diversa progressione delle serie. L’emissione del 1970 riporta le firme di Mohamed El Mdaghri, Commissario del Governo, e Moulay Hassan Ben Mehdi El Alaovi, Governatore. La serie ordinaria è catalogata attraverso una progressione di prefissi che comprende B/1 fino a BD/87.
Dal punto di vista numismatico, il 10 Dirhams del 1970 riveste quindi un interesse che deriva dalla combinazione di diversi elementi: appartiene al periodo storico del regno di Hassan II, presenta un’iconografia fortemente legata all’identità marocchina, documenta attraverso la scena della lavorazione delle arance un aspetto dell’economia nazionale ed è il risultato di una produzione affidata a uno dei più importanti stampatori internazionali di banconote. A questi aspetti si aggiunge l’interesse derivante dalle diverse sequenze di numerazione, che permette una specializzazione collezionistica all’interno della stessa emissione.
Particolare attenzione meritano infatti gli esemplari caratterizzati dal prefisso Y, che identifica una serie sostitutiva (replacement), destinata a rimpiazzare durante il processo produttivo le banconote che venivano scartate perché difettose o non conformi agli standard richiesti. La serie Y non costituisce quindi una nuova emissione e non modifica il disegno, la data o le caratteristiche fondamentali, ma rappresenta una particolare sequenza di numerazione all’interno dell’emissione del 1970 e conferisce all’esemplare un interesse specifico per il collezionista specializzato, poiché le banconote sostitutive sono normalmente più ricercate rispetto agli esemplari appartenenti alle normali sequenze di circolazione.. Il 10 Dirhams del 1970 con prefisso Y rappresenta pertanto una particolare testimonianza non soltanto della circolazione monetaria marocchina, ma anche dei processi tecnici e produttivi attraverso i quali la cartamoneta veniva realizzata e controllata.








